Dottor Bonifacio

Animos audaces fortuna sequitur

Fenici

Cosa è la stupidità?

Richard Bandler, con il suo sarcasmo tagliente, l’ha descritta così:

“Lo stupido è colui che continua a ripetere lo stesso errore sperando in un risultato diverso.”

È un po’ come quel tizio che ogni giorno apre lo stesso cassetto convinto di trovarci chissà cosa, e invece riceve sempre il solito schiaffone.

Lo chiamo “solito” perché quel dolore è lo stesso di sempre.

Fa ridere ma le persone lo fanno per decenni, a volte per generazioni: I figli imparano a ricevere gli stessi ceffoni gratuiti che i loro vecchi disciplinatissimi, si sono inflitti per anni.

Non vediamo la realtà. Non vediamo le conseguenze delle nostre azioni. Abusiamo senza paura del nostro corpo, sprechiamo “impavidi” soldi, tempo ed energia, fregandocene altamente di ciò che è giusto ma nessuno sarà mai libero dalla conseguenze di questo atteggiamento. Vizi e cattive abitudini si pagano sempre.

A dispetto della nostra straordinari capacità di apprendere, gli esseri umani non imparano mai. (paradosso)

Questo incredibile contesto apre le porte a una delle mie citazioni preferiti di un cartone:

“Un cavaliere non cade mai due volte nello stesso trucco.” – Phoenix

Queste parole del cavaliere dello zodiaco della Fenice sono epiche.

D’altronde se lo stupido ripete focosamente lo stesso errore, proteggendolo ad ogni costa per poterlo tramandare anche a suo figlio. L’intelligente impara subito e trasmette ai posteri la sua conoscenza.

Questo discorso mi ricorda una storia zen che raccontava di uno stolto colpito da una freccia che freneticamente cercava intorno a lui “il colpevole” dimenticandosi di togliersela da dosso.

La forza dell’abitudine può portarci a ripete gli stessi errori per decenni, sta a noi fermarci e rivendicare il diritto di essere nostri.

Le parole della Fenice insegnano l’amore per il coraggio e la volontà di essere sempre se stessi.

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